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Le molle

Il tipo più diffuso di molla è quello elicoidale, costituita da un
tondino d'acciaio speciale, avvolta a spirale secondo un'elica
cilindrica o conica, al cui interno viene inserito l'ammortizzatore.
Una molla è un elemento elastico e la forza che esercita (sia in
estensione che in compressione) è proporzionale all'accorciamento della
molla stessa rispetto alla sua posizione di riposo ed alla sua costante
elastica (che dipende dal tipo di materiale usato, dal suo spessore...);
se la costante elastica ha un valore elevato allora la molla risulta
dura, mentre se ha un valore basso allora risulta morbida. Nel caso
delle molle progressive, invece, la costante elastica non è costante ma
aumenta all'aumentare della compressione della molla, questo permette ad
una molla d'avere un comportamento "morbido" all'inizio per poi
diventare "rigido" con l'aumentare della sua compressione (questo può
accadere perchè varia il diametro del filo d'acciaio oppure il passo ed
il diametro d'avvolgimento).
Mentre dal punto di vista matematico le molle non presentano particolari
complicazioni, lo stesso non si può dire dal punto di vista
dell'assetto. Il problema è che lavorano in due dimensioni:
longitudinalmente e trasversalmente rispetto all'asse della macchina.
Ad esempio: una macchina con molle morbide non solo presenterà un
accentuato rollio nelle curve veloci, ma abbasserà anche molto il muso
nelle staccate violente e lo alzerà molto nelle accelerazioni. Ciò è
dovuto al fatto che le molle devono compensare i momenti che si creano
(dovuti al rollio ed al beccheggio) e molle morbide devono essere
compresse parecchio per resistere ad una data forza; si può quindi dire
che la durezza delle molle influenza praticamente tutto: reazione alle
asperità del terreno, rigidità al rollio, rigidità al beccheggio, ecc...
In generale una molla più rigida diminuisce il grip della ruota
corrispondente, mentre una molla più morbida l'aumenta. Ciò accade
perché le molle contrastano il trasferimento di peso (sia
longitudinalmente che trasversalmente) e, a parità di sterzata,
accelerazione o frenata, una molla più rigida subirà una compressione
minore, con conseguente minor movimento del telaio e quindi minor
trasferimento di peso; al contrario, una molla più morbida subirà un
accorciamento maggiore e quindi provocherà un maggior spostamento di
peso.
Se la strada presenta una serie di piccole asperità ravvicinate fra
loro, molle rigide faranno saltellare la macchina, con danno per la
tenuta di strada, quindi bisognerà utilizzare delle molle più morbide
per mantenere i pneumatici a contatto del terreno. Su piste lisce,
invece, bisogna usare molle più rigide per aumentare la reattività della
macchina e la sua capacità di effettuare i salti.
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